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Il rito conclusivo del Giubileo si svolgerà il 21 gennaio nella basilica di San Giovanni in Laterano. Otto secoli fa papa Onorio III confermava in seno alla chiesa la nascita dei frati predicatori.

Le celebrazioni con papa Bergoglio e il maestro dei domenicani Cadoré

Sabato 21 gennaio si concluderà - alla presenza di papa Francesco - nella basilica di San Giovanni in Laterano il Giublieo dedicato agli 800 anni dalla nascita dei frati domenicani (1217-2017).

Era infatti il 21 gennaio del 1217, esattamente 8 secoli fa, quando papa Onorio III promulgò la bolla “Gratiarum omnium largitori” con cui veniva riconosciuto ufficialmente in seno alla Chiesa cattolica l’ordine fondato da san Domenico di Guzmán (1170-1221). Un documento, quello di Onorio che arrivava solo pochi giorni dopo, la prima bolla di conferma dell’ordine dei predicatori (firmata sempre il 22 dicembre 1216 da papa Cencio Savelli) da parte della Sede Apostolica la “Religiosam vitam”. Al rito di sabato (in rappresentanza dei circa 5mila frati e 30mila suore)sarà presente il maestro dell’ordine dei domenicani il francese Bruno Cadorè.

Un convegno e una veglia per gli 800 anni di vita dei frati “Cani del Signore”

Venerdì 20 gennaio dalle 18 - sempre a Roma - nella basilica di Santa Maria sopra Minerva si terrà la veglia di preghiera per la chiusura delle celebrazioni per gli 800 anni dalla nascita dei frati predicatori. Di grande significato infine sarà sempre a Roma la celebrazione - dal 18 al 20 gennaio- nella sede della Pontifica università San Tommaso d’Aquino “Angelicum” del congresso scientifico dedicato alla missione dell’Ordine nel terzo millennio.«Per noi celebrare un Giubileo - ha recentemente dichiarato il maestro dell’Ordine Bruno Cadoré - è ricordare la nostra lunga storia non per glorificarcene ma per ispirarci all’audacia dei nostri padri. Per noi quest’anno speciale è un’occasione, oggi e domani, per attualizzare l’intuizione fondatrice».

Un anno speciale di grazia apertosi il 7 dicembre del 2015

L’anno speciale degli 800 anni dei domenicani si era aperto ufficialmente in ogni convento e comunità di questa famiglia religiosa (composta da circa 5mila frati, 30mila consacrate e circa 70mila persona appartenenti al ramo secolare del terz’ordine tra cui figurano personaggi pubblici come Aldo Moro e Titina de Filippo) il 7 dicembre 2015. Tra i momenti più significativi di questo Giubileo (a cui papa Francesco ha concesso l’indulgenza plenaria) vi era stato nel agosto scorso la celebrazione a Bologna (luogo in riposa il fondatore San Domenico di Guzman) il Capitolo generale dell’Ordine. Papa Francesco ricevendo a Roma la delegazione dei padri capitolari, guidati dal maestro dell’Ordine Bruno Cadoré aveva espresso a nome della Sede Apostolica il «significativo contributo» dei domenicani alla Chiesa dalle sue origini fino ad oggi. «L’ottavo centenario - furono le parole di Francesco in quel frangente - ci porta a fare memoria di uomini e donne di fede e lettere, contemplativi e missionari, martiri e apostoli della carità, che hanno portato la carezza e la tenerezza di Dio in tutto il mondo, arricchendo la Chiesa e mostrando nuove possibilità di incarnare il Vangelo attraverso la predicazione, la testimonianza e la carità“: sono i “tre pilastri” che tracciano il futuro dell’Ordine, mantenendo la freschezza del carisma».

Filippo Rizzi

Da www.avvenire.it del 14 gennaio 2017

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