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dic 31

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Papa: «In debito con i giovani, li obblighiamo a emigrare»

Le nuove generazioni e il tema del lavoro nelle parole di Papa Francesco: «Abbiamo privilegiato la speculazione invece di lavori dignitosi»

di Laura De Feudis

I giovani e i lavoro al centro dell’omelia del Te Deum pronunciata da Papa Francesco. «Abbiamo condannato i nostri giovani a non avere uno spazio di reale inserimento - ha detto - perché lentamente li abbiamo emarginati dalla vita pubblica obbligandoli a emigrare o a mendicare occupazioni che non esistono o che non permettono loro di proiettarsi in un domani» ha detto il Pontefice.

Le nuove generazioni, secondo il Papa, sono state private di molto. «Abbiamo privilegiato la speculazione invece di lavori dignitosi e genuini che permettano» ai giovani «di essere protagonisti attivi nella vita della nostra società» ha detto. «Più che responsabilità, la parola giusta - ha osservato Francesco - è debito: sì, il debito che abbiamo con loro. Parlare di un anno che finisce è sentirci invitati a pensare a come ci stiamo interessando al posto che i giovani hanno nella nostra società». «Non priviamoci - ha invocato Bergoglio - della forza delle loro mani, delle loro menti, delle loro capacità di profetizzare i sogni dei loro anziani. Se vogliamo puntare a un futuro che sia degno di loro, potremo raggiungerlo solo scommettendo su una vera inclusione: quella che dà il lavoro dignitoso, libero, creativo, partecipativo e solidale».

Da www.corriere.it del 31 dicembre 2016

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