VANGELO DI DOMENICA 18 marzo 2012 Il sogno giovane di Chiara Lubich
mar 15

Switzerland Bus Crashda www.avvenire.it del 14 marzo 2012

Tragedia in Svizzera, lo strazio delle

famiglie,  3 bimbi in coma

Sono arrivati ieri a tarda sera in Svizzera col loro carico di dolore indicibile i genitori dei bambini coinvolti nell’incidente del tunnel di Sierre, nel cantone Vallese. In molti erano partiti dal Belgio senza nemmeno sapere se avrebbero dovuto riconoscere una salma, oppure assistere un ferito.

Per loro le autorità svizzere hanno allestito un centro di accoglienza in un albergo di Sion isolato e protetto dai curiosi da un alto muro di cinta e da un cordone discreto di polizia. Sul piazzale dell’albergo, numerose auto con targa diplomatica. All’interno scene di dolore e disperazione. Alcune coppie sono uscite anche dall’albergo, ma senza allontanarsi troppo, abbracciandosi e piangendo.

Il re Alberto II e la regina Paola del Belgio erano andati ad incontrarli alla partenza, dalla base militare di Melsbroek, a Bruxelles. Il governo belga ha messo a loro disposizione due aerei decollati con a bordo anche il premier Elio Di Rupo, e >giunti nel primo pomeriggio a Ginevra. Da lì alcuni si sono mossi in pullman verso gli ospedali di Losanna (dove sono ricoverati i tre ragazzi più gravi), Martigny, Berna e Visp. Altri hanno raggiunto in elicottero Sion, assieme al primo ministro.

Le autorità svizzere, che hanno messo in campo anche una equipe di psicologi, hanno voluto rinviare il più possibile il momento dell’identificazione delle salme. In tarda serata, i parenti non erano ancora stati condotti nella camera mortuaria di Sion, dove sono state ricomposte i corpi. Davanti al centro funerario, sulla collina della cittadina vallesana, alcune decine di persone hanno voluto rendere omaggio alle vittime lasciando davanti al portone di ingresso, sorvegliato dalla polizia, mazzi di fiori, giocattoli e candele. E così anche sul ponte davanti all’ingresso del tunnel di Sierre ci sono mazzi di fiori e biglietti.

“Non ci sono parole per esprimere la sofferenza” di chi ha perduto un bambino, ha spiegato il premier belga Elio Di Rupo durante la conferenza stampa tenuta a Sion. “Il dolore è dentro” ogni genitore e in “ogni bambino in ospedale”.  È stato il capo del governo belga a spiegare il dolore dei genitori con cui ha viaggiato da Bruxelles. “Sono stato molto impressionato dal loro dolore, molti di loro non sapevano se i figli erano ancora in vita”.

IL BILANCIO DELL’INCIDENTE

Gravissimo incidente martedì sera sull’autostrada A9 a Sierre, in Vallese (Svizzera). Un pullman immatricolato in Belgio ha urtato la parete di un tunnel. Pesantissimo il bilancio: 28 morti, 22 dei quali bambini, e 24 feriti. Tra le vittime ci sono sette olandesi. Molti dei feriti sono in condizioni gravi, tre in coma.

DUE SCOLARESCHE DI RITORNO DALLA SETTIMANA BIANCA

Il pullman trasportava 52 persone: due scolastiche provenienti dalle Fiandre, dalle città di Lommel e di Heverlee. I bambini, di circa 12 anni, avevano terminato una settimana bianca in Val d’Anniviers e stavano rientrando in Belgio. I due autisti sono morti nell’incidente. I feriti sono ricoverati in quattro diversi ospedali vallesani. Due sono stati trasportati all’ospedale universitario di Losanna (Chuv) e uno all’Inselspital di Berna

GIALLO SULL’INCIDENTE

L’autobus ha deviato dalla sua traiettoria, ha invaso la corsia di sorpasso e ha centrato il muro della galleria all’estremità di una piazzola di sosta. Secondo quanto riferito dal ministero dei Trasporti di Bruxelles, il pullman era partito “da circa un’ora”. Sulle cause della tragedia, tre le ipotesi al vaglio degli inquirenti: un problema tecnico, un malore del conducente, un errore umano. Gli inquirenti escludono che ci sia stata
un’interazione con un altro veicolo, una velocità eccessiva o problemi dovuti allo stato della strada. Tutti i bambini avevano le cinture allacciate. L’automezzo aveva superato la revisione a ottobre 2011 e avrebbe dovuto effettuare un nuovo controllo a metà aprile.

LUTTO NAZIONALE IN BELGIO

“Il dramma sconvolgerà tutto il Belgio”, ha dichiarato l’ambasciatore belga in Svizzera Jan Luykx. “Al momento mi concentro sugli aspetti pratici”, ha detto precisando che “la fase emotiva arriverà in un secondo tempo, quando incontrerò le famiglie”. Diversi famigliari delle vittime stanno raggiungendo il Vallese, dove ad accoglierli è presente un’unità psicologica di crisi.

Il premier belga Elio Di Rupo, che si è recato sul luogo dell’incidente, ha decretato una giornata di lutto nazionale. “Il primo ministro ha preso conoscenza con costernazione dell’orribile incidente avvenuto in Svizzera - si legge nel comunicato -. È un giorno tragico per tutto il Belgio”.

Il re del Belgio Alberto II e la regina Paola sono andati a incontrare i parenti delle vittime della tragedia avvenuta in Svizzera. La coppia reale si è intrattenuta per più di un’ora con i genitori delle vittime che si sono radunate all’aeroporto militare di Melsboek, nei pressi di Bruxelles,

Anche la presidente della Confederazione elvetica Eveline Widmer Schlumpf  si è recata sul luogo della tragedia e il Parlamento svizzero, riunito in Assemblea federale, ha osservato un minuto di silenzio.

IL MESSAGGIO DEL PAPA E LA VEGLIA DI PREGHIERA
Una veglia di preghiera si tiene mercoledì sera nella cattedrale di Lovanio, il Comune fiammingo colpito dal dramma. La veglia è presieduta dall’arcivescovo di Malines-Bruxelles Andrè-Joseph Leonard accompagnato dal nunzio apostolico in Belgio, Giacinto Berloco, che trasmetterà - informa una nota della Curia - “il messaggio di condoglianze e di sostegno di papa Benedetto XVI ai membri delle famiglie delle vittime e a tutte le persone coinvolte da questa tragedia”. Il vescovo ausiliario della diocesi è partito mercoledì mattina verso la Svizzera con i parenti delle vittime per essere loro di conforto “in questa prova così dolorosa”.

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