Primo maggio 2021
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Il Papa aprirà gli Stati Generali della Natalità. Istat: nascite ancora giù

Dalla Redazione di www.Avvenire.it - lunedì 3 maggio 2021

Il meeting sul futuro della demografia organizzato dal Forum delle associazioni familiari. Obiettivo: lanciare un appello alla corresponsabilità per far ripartire l’Italia a partire dai bambini

Il 14 maggio papa Francesco aprirà gli Stati Generali della Natalità, iniziativa online promossa dal Forum delle Associazioni Familiari. Lo rende noto il direttore della Sala Stampa della Santa Sede Matteo Bruni che sottolinea che “dopo l’intervento, previsto alle ore 9:30 presso l’Auditorium della Conciliazione, farà rientro in Vaticano”.

Gli Stati Generali della Natalità è un grande meeting dedicato al futuro della demografia in Italia che intende lanciare un appello alla corresponsabilità per far ripartire il Paese a partire da nuove nascite.

Il Papa quindi arriverà alle 9:15 presso la struttura in via della Conciliazione per aprire l’incontro dedicato al destino demografico dell’Italia e del mondo. “Un tema - si legge in una nota - reso ancor più d’attualità dagli effetti drammatici della pandemia, che ha portato oltre un milione di famiglie povere in più nel Paese”.

Gli Stati Generali sono stati convocati dal presidente nazionale del Forum delle associazioni familiari, Gigi De Palo, per mettere attorno a un tavolo le istituzioni, le imprese, i media e il mondo della cultura per approfondire la sfida dell’inverno demografico e sollecitare una nuova narrazione sul tema della natalità.

Da oltre un decennio l’Italia è un Paese sempre più anziano e meno popolato, affetto da carenze strutturali e legislative a livello fiscale, economico e sociale che si riversano sul crollo delle nascite.

Tutto questo, di fronte all’imperdibile opportunità rappresentata dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), appena consegnato dal governo italiano, su mandato del Parlamento, all’Unione Europea.

Dopo l’intervento del Santo Padre, sono previsti i saluti istituzionali della ministra per la Famiglia, Elena Bonetti, del ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, e del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. Subito dopo il presidente dell’Istat, Gian Carlo Blangiardo presenterà dati inediti e proiezioni sulla natalità in Italia nei prossimi decenni.

Seguiranno tre tavoli tematici: uno dedicato al mondo delle imprese, uno alle banche e alle assicurazioni, uno al mondo dei media, sport e spettacolo. Tra gli ospiti i vertici di aziende come Poste Italiane, Open Fiber, Rai, Enel, Federcasse, Lux Vide, Generali Italia e Fondazione Mediolanum Onlus. Non mancheranno nel dibattito gli interventi di giornalisti, tra cui il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, l’editorialista del Corriere della Sera, Aldo Cazzullo, la giornalista di Repubblica Annalisa Cuzzocrea. Parleranno di famiglia e natalità, tra gli altri, il calciatore Ciro Immobile, attaccante della Lazio, insieme alla moglie Jessica e l’attrice Anna Foglietta. Gli Stati Generali della Natalità si concluderanno attorno alle ore 13.30.

L’Istat: ennesima riduzione delle nascite

Intanto l’Istat proprio oggi ha diffuso i dati sulla natalità, registrando un’ennesima riduzione anche nel 2020. Negli ultimi 12 anni si è passati da un picco relativo di 577 mila nati agli attuali 404 mila, il 30% in meno. Lo rileva l’Istat nel report 2020. Il tasso di fecondità è sceso a 1,24 figlio per donna, da 1,27 del 2019 (era 1,40 nel 2008).

“È significativo osservare - spiega l’Istat - come la variazione sul 2019 relativa al mese di dicembre risulti, tra tutte, quella massima (circa 3.500 nascite in meno), a sostegno dell’ipotesi secondo cui, in aggiunta al dato tendenziale, anche la pandemia abbia iniziato ad esercitare un effetto riduttivo sulla natalità“.

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